Descrizione
𝕻𝖆𝖕𝖊𝖗𝖈𝖚𝖙
– Imperial Stout 10% vol.
Birra scura ad alta fermentazione caratterizzata dall’utilizzo di malti chocolate, fava tonka e cannella.
Al naso il cioccolato è ben bilanciato con gli aromi della fava che ricordano distintamente la vaniglia e la frutta secca.
Mentre in bocca è più chiara la presenza della cannella che scorre giù morbida grazie al massiccio uso di avena
Nel finale di bevuta si percepisce ancora la fava con il suo caratteristico amaro che invita ad un nuovo sorso.
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
𝕻𝖆𝖕𝖊𝖗𝖈𝖚𝖙 ![]()
Se diciamo Linkin Park non può non salire su un nodo alla gola a tutti noi.
La morte di Chester Bennington nell’estate del 2017 ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti i fan dei #LinkinPark e della musica. Tra i cantanti più amati del rock moderno, Bennington ha dato voce ad una generazione e la tragica scomparsa a soli 41 anni ha shockato tutti, a partire dai suoi compagni di band.
La canzone d’ispirazione, Papercut, è la traccia di apertura dell’album Hybrid Theory.
Era una delle canzoni preferite da Chester. Conoscendo questo artista e la sua personalità non possiamo stupirci. Il tema centrale della canzone è infatti l’ansia e la paranoia che avvolge la psiche di una persona. Mostra tutto il suo disagio e la sua fragilità. Durante i concerti Bennington era solito modificare la frase che dice “qualcosa qui dentro non va bene oggi”, dicendo invece “qualcosa dentro non va bene oggi“. Il rapporto con gli altri e con se stessi viene descritto nel brano come un vero e proprio tormento.
“𝘐𝘵’𝘴 𝘭𝘪𝘬𝘦 𝘐’𝘮 𝘱𝘢𝘳𝘢𝘯𝘰𝘪𝘥 𝘭𝘰𝘰𝘬𝘪𝘯’ 𝘰𝘷𝘦𝘳 𝘮𝘺 𝘣𝘢𝘤𝘬
𝘐𝘵’𝘴 𝘭𝘪𝘬𝘦 𝘢 𝘸𝘩𝘪𝘳𝘭𝘸𝘪𝘯𝘥 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘥𝘦 𝘰𝘧 𝘮𝘺 𝘩𝘦𝘢𝘥
𝘐𝘵’𝘴 𝘭𝘪𝘬𝘦 𝘐 𝘤𝘢𝘯’𝘵 𝘴𝘵𝘰𝘱 𝘸𝘩𝘢𝘵 𝘐’𝘮 𝘩𝘦𝘢𝘳𝘪𝘯𝘨 𝘸𝘪𝘵𝘩𝘪𝘯
𝘐𝘵’𝘴 𝘭𝘪𝘬𝘦 𝘵𝘩𝘦 𝘧𝘢𝘤𝘦 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘥𝘦 𝘪𝘴 𝘳𝘪𝘨𝘩𝘵 𝘣𝘦𝘯𝘦𝘢𝘵𝘩 𝘮𝘺 𝘴𝘬𝘪𝘯”
