Negli ultimi anni il vino naturale è passato da nicchia per appassionati a protagonista di carte dei vini, enoteche e chiacchiere tra amici. Ma cosa significa davvero “naturale”? È solo una moda o c’è qualcosa di più?
Partiamo dalle basi: cos’è un vino naturale?
Non esiste una definizione legale unica di “vino naturale”. Non è una categoria ufficiale come DOC o DOCG. È piuttosto una filosofia produttiva.
In generale, un vino naturale è:
- prodotto da uve coltivate senza pesticidi o diserbanti chimici di sintesi
- vinificato con interventi minimi in cantina
- fermentato con lieviti indigeni (quelli naturalmente presenti sull’uva)
- con pochissimi o nessun solfito aggiunto
L’idea di fondo è semplice: lasciare che il vino sia l’espressione più autentica del territorio e dell’annata.
Già negli anni ’80 alcuni vignaioli francesi iniziarono a ribellarsi all’industrializzazione del vino. Oggi il fenomeno è globale, con fiere dedicate e ristoranti che propongono esclusivamente etichette naturali.
In regioni come la Loira o il Piemonte, il movimento del vino naturale ha trovato terreno fertile, grazie a produttori che hanno scelto di valorizzare vitigni autoctoni e pratiche tradizionali.
ATTENZIONE: Molti produttori naturali scelgono di non certificarsi come “Biologico”, pur lavorando in modo estremamente rigoroso, quindi è possibile trovare un vino naturale e non-Bio!
Cosa significa tutto questo?
La questione veramente interessante è che, per tutti questi motivi sopra elencati, il contenuto di ogni bottiglia può essere diverso…
Generalmente un vino naturale ha un sapore più forte, più vibrante, può essere più fresco o più torbido, i profumi meno “perfetti”, tutto è imprevedibile e ogni bottiglia diventa un’esperienza, a volte positiva, a volte… esperienza.
In un mondo dove tutto va verso la “perfezione” e lo standard, questi produttori vanno in controtendenza con i principi del progresso contemporaneo, che tende a controllare, stabilizzare, normalizzare ecc. portando sulle tavole di ognuno di noi, sapori sinceri, l’emozione di scoprire realmente un prodotto solo nell’esatto momento in cui lo si prova, e quindi non conoscendo già le sue sfumature da prima, magari perché le abbiamo lette su un’etichetta o su un app…
Impariamo così anche a distinguere e porre attenzione alle annate, ai territori, ai produttori, alle uve, ai processi di vinificazione. Ogni aspetto del lavoro diventa importante, valorizzando ogni aspetto e il lavoro stesso delle persone reali che mettono in gioco il loro tempo, la fatica, l’attenzione e la passione.
Ogni bottiglia è unica, e il suo sapore esisterà solo QUI e solo ORA. Molto romantico! 😅






Si, è tutto bello… ma a noi cosa importa?
Il vino naturale è anche importante per altri motivi, meno goderecci e più seri.
Partiamo dalla Sostenibilità, che sicuramente è il tema centrale di questo millennio. Questo tipo di produzione difende e valorizza il terreno, i territori, il lavoro. Non inquina aria, acqua e terra con pesticidi e agenti chimici, non forza lo sfruttamento del suolo e già solo per questo, forse, dovrebbe essere l’unico metodo di produzione concesso.
In secondo luogo, non meno importante, queste pratiche hanno rafforzato e rinnovato le identità territoriali: la conoscenza dei luoghi è tornato un valore spendibile per lavorare in modo sano e sostenibile.
Per diretta conseguenza di questo, inoltre, i piccoli produttori locali e le realtà artigianali, hanno avuto un nuovo impulso di crescita.
Il vino naturale non cerca la perfezione tecnica assoluta, ma autenticità, riscoperta del luogo del tempo e della natura.
Roberto R
Al Flash Market selezioniamo solo aziende che rispettano determinati criteri. Alcune hanno la certificazione biologica, altre no ma sono piccole aziende a conduzione familiare che producono vini con tecniche sostenibili. Solo alcune però possono davvero essere inserite nella categoria dei “vini naturali”… e te le presentiamo qui di seguito.

Matteo Ceracchi, il creatore di Piana dei Castelli, è qualcosa in più di un semplice produttore di vino. È un filosofo, un visionario, che con i suoi vini riesce a conquistare tutti. Le degustazioni in sua compagnia rimarranno per sempre negli annali del Flash Market.

Poggio La Luna è un’azienda a conduzione familiare, in cui le tecniche di produzione biologica si integrano con la filosofia “biodinamica” e il suo seguire le fasi lunari per le lavorazioni del terreno e l’imbottigliamento dei vini.