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Gianmarco Iachetti

I tralci, le nostre braccia.
Le annate, i nostri anni.
I cerchi, la storia di un’idea.

L’azienda di Gianmarco Iachetti si estende fra i comuni di Doganella di Ninfa e Cori nella provincia di Latina, zona notoriamente votata all’agricoltura e alla produzione vinicola.

La famiglia Iachetti coltiva i suoi vigneti da tre generazioni ma solo con l’arrivo di Gianmarco (classe ’92), erede delle conoscenze dei suoi predecessori che si aggiungono gli studi di enologia e alla sua esperienza di studio e lavoro a Bordeaux, in Francia, l’azienda prende forma definitiva arrivando al 2016 con il primo imbottigliamento di qualità.

L’inserimento delle nuove tecnologie, la cura dei vigneti più vecchi e la passione di Gianmarco, sono la linfa vitale di un’azienda che è riuscita facilmente a unire l’amore per il suo territorio con l’esperienza d’oltralpe, connubio che oggi ci lascia vini eleganti e rappresentativi di una qualità possibile e necessaria nel basso Lazio.

I Vini

Prodotti originali, frutto di una costante estesa in tempi propri e differenti. Ogni annata è diversa dalla precedente: ecco perché la visione dell’azienda è quella di interpretare i frutti del lavoro in prodotti sempre diversi ogni anno. Merlot, Malvasia di Candia, Trebbiano, Greco, Cesanese, Bellone. Una gamma particolareggiata che vede le varietà classiche riproposte in una lettura nuova, modellata da località e filosofia produttiva d’eccezione.

Ci racconta Gianmarco:

La sveglia è puntuale. Ogni giorno, in questa spiana sotto roccia, mi occupo personalmente dei miei filari. Mi prendo cura delle viti, sentendone i tempi e rispettandone l’ecosistema. La terra è rossa e tenera, incorniciata di kiwi e ulivi. Ci tengo che le mie uve parli anche di questo. Uve sane, rispettando la pianta nei suoi ritmi e nella resa. Infatti ciascun raccolto è selezionato, mai forzato, raccolto a mano. L’uso di prodotti esterni è ridotto al minimo, accompagnando la crescita con pratiche rispettose e discrete fin dal filare. Spostandoci in cantina, le uve sono lavorate, affinandosi in legno o acciaio. Un affinamento che va dai 6 ai 24 mesi, valutandone ogni indicatore. È proprio durante la lavorazione che colgo la peculiarità d’annata: la qualità e il carattere della materia prima sono fondamentali per capire e progettare la proposta finale.

Vini unici per ogni annata, mai ripetitivi. Per una proposta espansiva quanto le possibilità che questi luoghi sanno darmi. L’obiettivo della mia vinificazione, infatti, è di premiare le peculiarità di ogni vendemmia, in modo che il vino sia quanto più possibile originale e legato al luogo di produzione.